{"id":452,"date":"2014-06-01T08:18:33","date_gmt":"2014-06-01T06:18:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valtermainetti.com\/en\/il-collezionista\/"},"modified":"2017-08-04T13:40:09","modified_gmt":"2017-08-04T11:40:09","slug":"il-collezionista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valtermainetti.com\/en\/il-collezionista\/","title":{"rendered":"Il Collezionista"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify\"><strong>Valter Mainetti<\/strong>, uomo che ama il bello, &egrave; amministratore&nbsp;delegato di&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/www.sorgentegroup.com\/\" style=\"outline: none; padding: 0px; margin: 0px; font-weight: normal; line-height: normal; color: rgb(64, 100, 148); text-decoration: none;\" target=\"_blank\" title=\"Sorgente Group\">Sorgente Group<\/a><\/strong>, specializzato nel settore degli&nbsp;investimenti e della finanza immobiliare con il patrimonio&nbsp;fatto di edifici iconici come il<strong>&nbsp;Flatiron a New York, Fine&nbsp;Arts di Los Angeles o la Galleria Colonna a Roma<\/strong>. Del&nbsp;gruppo fa parte anche la&nbsp;<strong><a href=\"http:\/\/www.fondazionesorgentegroup.com\/\" style=\"outline: none; padding: 0px; margin: 0px; font-weight: normal; line-height: normal; color: rgb(64, 100, 148); text-decoration: none;\" target=\"_blank\" title=\"Fondazione Sorgente Group\">Fondazione Sorgente<\/a><\/strong>&nbsp;con una ricca&nbsp;raccolta di antichit&agrave; greche e romane, una pinacoteca con&nbsp;opere dal 1400 al 1700 e un assortimento di arte Liberty<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">A Roma sono conosciuti come &lsquo;palazzinari&rsquo;, a Milano come &lsquo;immobiliaristi&rsquo;.&nbsp;Nelle peripezie lessicali non c&rsquo;&egrave; per&ograve; posto per&nbsp;<strong>Valter Mainetti<\/strong>, uomo che dalle&nbsp;ampie vetrate del suo studio all&rsquo; ultimo piano del romano&nbsp;<strong>Palazzo del Tritone<\/strong>&nbsp;mi&nbsp;mostra lo splendore deformato di questa citt&agrave; senza fede che &egrave; Roma: &ldquo;<em>Guardi l&igrave;,pi&ugrave; in gi&ugrave;. La vede? Quella &egrave; via Rasella, dove fecero l&rsquo;attentato. Vede quel muro&nbsp;grigio? Riesce a scorgere quei buchi? Sono quelli dell&rsquo;esplosione del &rsquo;44<\/em>&rdquo;. Si ferma,&nbsp;mi fissa con i suoi occhi di zaffiro tagliente come se fossi io ad averli lasciati&nbsp;cos&igrave;. Scrolla appena il capo incoronato dalla canizie e aggiunge: &ldquo;<em>Ma le pare possibile?<\/em>&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Poco oltre mi indica il Quirinale mentre sotto alla finestra si stende un terrazzo&nbsp;condominiale in totale abbandono: lenzuola che svolazzano al sole, cavi televisivi&nbsp;che pendono tra la ruggine di vecchie antenne, attrezzi dimenticati da chiss&agrave;&nbsp;quanti anni. &ldquo;<em>Vorremmo comprarlo, o almeno affittarlo ma non riusciamo nemmeno&nbsp;<\/em><em>a parlare con l&rsquo;amministratore del palazzo<\/em>&rdquo;. Scuote di nuovo la testa il professor&nbsp;Mainetti (titolo che gli spetta visto che insegna Finanza immobiliare alla facolt&agrave; di<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Economia dell&rsquo;universit&agrave; di Parma). Dietro la sconsolatezza pare nascondersi una&nbsp;furia appena trattenuta. Si capisce subito che per lui la bellezza non &egrave; fatuo decoro&nbsp;e men che mai simbolo di stato sociale, ma semmai ci&ograve; che rende la vita accettabile&nbsp;e preziosa. Valter Mainetti, che non ha raggiunto i settant&rsquo;anni, &egrave; padrone d&rsquo;una&nbsp;compostezza nient&rsquo;affatto algida, estraneo a ogni snobismo pur mantenendo una&nbsp;severit&agrave; antica che non permette improvvisazioni, cialtronate, chiacchiere fatue. Gli&nbsp;dev&rsquo;essere duro vivere a Roma.&nbsp;Mainetti &egrave; amministratore delegato di Sorgente Group, societ&agrave; specializzata nel&nbsp;settore degli investimenti e della finanza immobiliare, che opera oggi con tre holding:&nbsp;<strong>Sorgente Group Spa<\/strong>&nbsp;(Italia),&nbsp;<strong>Sorgente Group of America Corp.<\/strong>&nbsp;(Usa) e&nbsp;<strong>Sorgente&nbsp;<\/strong><strong>Group International Holding Ltd<\/strong>. (Regno Unito). Le societ&agrave; immobiliari, finanziariee di servizi immobiliari sono una sessantina situate nel nostro Paese, in&nbsp;Francia, Svizzera, Gran Bretagna, Lussemburgo, Emirati Arabi, Stati Uniti e Brasile.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Il gruppo ha lanciato dal 2001 una trentina di fondi di investimento immobiliari, raggiungendo un patrimonio del valore di 4,4 miliardi di euro con un rendimento&nbsp;medio del 5,5% e una superficie di circa 2 milioni di metri quadrati. Fra poco&nbsp;<strong>Sorgente&nbsp;<\/strong><strong>RES Spa (Real Estate System)<\/strong>, societ&agrave; immobiliare a cui verranno conferiti&nbsp;circa 800 milioni di immobili, si presenta a Piazza Affari con un patrimonio complessivo&nbsp;di circa due miliardi di euro (incluso il debito). L&rsquo;obiettivo, spiegano i&nbsp;suoi uomini, &egrave; quello di proporre un titolo azionario liquido legato al real estate di&nbsp;prestigio, prevalentemente in Italia. Mainetti &egrave; anche un appassionato e colto collezionista&nbsp;e insieme alla moglie&nbsp;<strong>Paola<\/strong>&nbsp;guida la Fondazione Sorgente Group posta sotto&nbsp;la direzione artistica di&nbsp;<strong>Claudio Strinati<\/strong>. Fondazione che possiede una ricca raccolta&nbsp;di antichit&agrave; greche e romane, una pinacoteca con opere dal 1400 al 1700 e uno spettacolare assortimento di arte Liberty.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Tra le altre cose promuove la pubblicazione di libri di prestigio come quello dedicato al&nbsp;<strong>Flatiron Building di New York<\/strong>, il primo grattacielo al mondo costruito in acciaio e oggi di propriet&agrave; di uno dei fondi di Sorgente Group (che, nel suo stupefacente patrimonio, conta tra l&rsquo;altro la romana&nbsp;<strong>Galleria Colonna<\/strong>, immobili di pregio &nbsp;<strong>piazza Cordusio<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>via Senato a Milano<\/strong>&nbsp;e molto altro ancora). Questo per farsi un&rsquo;idea &ndash; sia pur vaga &ndash; di cosa sia la potenza che quest&rsquo;uomo gestisce con mano decisa e gesti misurati.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Ma torniamo ai palazzinari o agli immobiliaristi che dir si voglia. La fama di cui godono in questoPaese non &egrave; proprio tra le migliori. La storia della famiglia di Valter Mainetti &egrave; al contrario una lunga vicenda piena di fascino e non solo e non tanto perch&eacute; lussuosa e brillante, ma soprattutto perch&eacute; forte di intelligenza ed energia, di buon gusto e coraggio. Qualit&agrave; che, appunto, raramente distinguono il mondo dei palazzinari o immobiliaristi che dir si voglia.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Professor Mainetti, ho letto molte cose su di lei e sulla sua saga famigliare. Mi faccia sentire dalla sua voce come &egrave; andata.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Valter Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Gli artefici sono stati due avi, uno paterno a Roma, l&rsquo;altro materno negli&nbsp;Stati Uniti. Si trattava di due pionieri in un momento in cui l&rsquo;agricoltura e l&rsquo;artigianato si stavano&nbsp;trasformando in industria. Nel 1910 il mio bisnonno paterno avvi&ograve; un&rsquo;impresa per la lavorazione&nbsp;del ferro, compr&ograve; delle macchine in Austria, realizz&ograve; opere per conto dell&rsquo;architetto Manfredo&nbsp;Manfredi come la cancellata per il Vittoriano di piazza Venezia e parti del Palazzo del&nbsp;Viminale. L&rsquo;azienda andava bene, prosperava. Poi nel &rsquo;43 tutta l&rsquo;attrezzatura fu sequestrata dalle&nbsp;SS e portata in Germania. Lui ne mor&igrave; di crepacuore. Nel dopoguerra, mio padre Sergio,&nbsp;quello che tra i nipoti gli era il pi&ugrave; affine, si dedic&ograve; pi&ugrave; all&rsquo; impiantistica industriale che alla carpenteria&nbsp;e realizz&ograve; il sincrotrone di Frascati e le acciaierie di Terni. Negli anni Settanta, dopo&nbsp;aver studiato all&rsquo; universit&agrave; con Aldo Moro, ho iniziato a lavorare a fianco di mio padre. In quegli&nbsp;anni, a Roma, c&rsquo;era un grande sviluppo edilizio, ma mio padre si rifiut&ograve; di mettersi a costruire&nbsp;palazzine. La sua era una scelta ideologica che gli impediva di partecipare a quello che&nbsp;L&rsquo;Espresso chiam&ograve; &ldquo;il sacco di Roma&rdquo;. Era un esteta. E se vuole saperla tutta, secondo me fece&nbsp;male&hellip;<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Non credo che lei lo pensi veramente, ma andiamo avanti. Che rapporto aveva con suo padre che mi risulta fosse anche lui un collezionista?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Avevo un rapporto costruttivo. Sa, un padre e un figlio devono ognuno per s&eacute;&nbsp;concedere qualcosa all&rsquo; altro, essere reciprocamente tolleranti. Lui era un collezionista fin dagli&nbsp;anni Trenta e mi contagi&ograve; la sua passione.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Qual &egrave; stato il suo punto di partenza nel campo immobiliare?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Ho iniziato dedicandomi all&rsquo; edilizia sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Partenza piuttosto insolita.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Successe che un giorno Aldo Moro mi chiese a cosa mi sarei dedicato dopo gli&nbsp;studi. Gli risposi che ero attratto dall&rsquo;edilizia e lui comment&ograve;: &ldquo;Cerca solo che abbia un risvoltosociale&rdquo;. Fu cos&igrave; che mi avvicinai a quel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Mi parli del suo c&ocirc;t&eacute; americano.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; &Egrave; da parte di mia madre. Mio nonno, dopo la Grande Guerra, aveva venduto&nbsp;l&rsquo;azienda agricola che aveva sul Lago Maggiore e si era trasferito in America, dove per altro&nbsp;c&rsquo;era gi&agrave; un nostro zio dal 1890. Per un fatto del tutto casuale, anche mio nonno materno si occupava&nbsp;di carpenteria metallica e aveva fondato un&rsquo;impresa a New York con manodopera indiana&nbsp;&ndash; preziosa per la propria capacit&agrave; di equilibrio &ndash; e capomastri lombardi.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Una macchina da guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Ha detto bene. Tanto che riusc&igrave; ad assicurarsi alcuni appalti di costruzioni delle&nbsp;strutture metalliche che si completavano in un batter d&rsquo;occhio: ogni due giorni un piano, tanto&nbsp;che in un mese riuscivano a raggiungerne quaranta. I pagamenti erano rapidi e New York viveva&nbsp;una stagione di grande sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Anni d&rsquo;oro, gli anni dell&rsquo;Art d&eacute;co.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Nacquero grattacieli rimasti famosi come il Chrysler, il French Building, il New York Telephone Co. Building.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Questa storia del Chrysler ormai &egrave; diventata una leggenda. Tutti dicono che lei se lo compr&ograve; ma poi lo rivendette. Come &egrave; andata?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; &Egrave; vero, il palazzo del Chrysler lo abbiamo sempre sentito come nostro e ai nostri&nbsp;occhi il nonno ci sembrava una specie di Superman. Stiamo parlando dei primi anni Cinquanta&nbsp;e io studiavo a Roma, in una scuola pubblica perch&eacute; cos&igrave; voleva mia madre che era&nbsp;un&rsquo;americana molto pratica. Un giorno la maestra ci diede un tema: &lsquo;Raccontate la vostra estate&rsquo;&nbsp;e io descrissi il mio viaggio a New York. Nessuno ci voleva credere. Andare in America era&nbsp;come andare sulla Luna a quei tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Gli italiani non hanno mai goduto di una grande reputazione negli Stati Uniti, essendo&nbsp;stati sempre considerati dei mafiosi con un piatto di spaghetti fumanti sulla tavola.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainett<\/strong>i &ndash; Ricordo una manifestazione di italiani per le strade di New York che portavano&nbsp;un cartello con su scritto &ldquo;Italians are not gangsters&rdquo;. La cosa mi fer&igrave; molto, ma questo non toglie&nbsp;che sia rimasto sempre legato alla comunit&agrave; immobiliare newyorchese. Quando nel 1999&nbsp;abbiamo creato il primo fondo istituzionale italiano sono riuscito a persuadere i sottoscrittori a&nbsp;dedicare una parte dell&rsquo;investimento negli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; E qui continua la leggenda del Chrysler, giusto?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; In effetti comprammo la maggioranza del Chrysler che era stato progettato da&nbsp;William van Alen. Se ci pensa &egrave; una cattedrale gotica rivisitata secondo il gusto d&eacute;co. In cima,&nbsp;sulla guglia, cre&ograve; un osservatorio e un piccolo museo delle attrezzature di Walter Chrysler. Nel&nbsp;2008 arrivarono degli arabi di Abu Dhabi e, in piena crisi, ci offrirono il doppio di quello che&nbsp;avevamo pagato.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Mi parli del Flatiron che &egrave; una delle costruzioni pi&ugrave; spettacolari di Manhattan.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Con i soldi ricavati dalla vendita del Chrysler Building e traendo vantaggio&nbsp;dalla crisi che aveva fatto scendere tutti i prezzi, mia figlia, che &egrave; bravissima in materia, riusc&igrave; a&nbsp;portare a casa il Flatiron.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; La fama di chi lavora nell&rsquo;immobiliare non &egrave; proprio tra le migliori in Italia. Come&nbsp;se lo spiega?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Fama non del tutto ingiustificata tanto che noi viviamo in una specie di isolamento.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Resta il fatto che avete bisogno di creare una buona reputazione per via degli investimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Anche noi, in America, quando si affacciano operatori italiani siamo sempre&nbsp;sul chi va l&agrave;. E un motivo c&rsquo;&egrave;: per fare il broker immobiliare basta un ufficetto, una scrivania,&nbsp;un indirizzo e-mail e la gente si esalta presto con le cifre che girano. Per quel che riguarda i costruttori,&nbsp;poi, le ho gi&agrave; detto che mio padre si rifiut&ograve; di partecipare alla trasformazione di intere&nbsp;aree. Per&ograve; vorrei dirla tutta.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Sono qui per ascoltarla.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Oltre a parlar male dei palazzinari dovremmo anche ricordarci le schifezze che&nbsp;ha fatto qualche architetto. La Commissione edilizia &egrave; sempre esistita anche se non si capisce&nbsp;cosa faccia. E poi, alla fine, queste palazzine non sono nemmeno cos&igrave; brutte. &Egrave; che l&rsquo;area urbana&nbsp;&egrave; intensiva, con troppo traffico e nessun parcheggio. Insomma, non c&rsquo;&egrave; un concetto urbanistico<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">che meriti questo nome.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Che cosa ispira Sorgente Group? Gi&agrave; i nomi dei fondi &ndash; Michelangelo, Donatello,Caravaggio eccetera &ndash; sono piuttosto bizzarri.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Se &egrave; vero quel che dicevamo prima, e cio&egrave; che gli italiani hanno goduto in&nbsp;America di una fama pessima per via della criminalit&agrave; organizzata, dobbiamo anche aggiungere&nbsp;che nelle conversazioni private tutti gli americani ricordano e invidiano l&rsquo;antica Roma, il nostro&nbsp;Rinascimento, Leonardo, Michelangelo. Il messaggio &egrave;: certo, &egrave; vero, siamo italiani e possiamo&nbsp;vantare una tradizione che non ha confronti. &Egrave; per questo che al Grand Palais di Parigi abbiamo&nbsp;esposto tre teste marmoree del periodo giulio-claudeo e in questo momento al Metropolitan&nbsp;Museum abbiamo una mostra di gioielli greco-romani. Questo ci consente di incontrare gli investitori&nbsp;in posti di privilegio e distinguerci dagli altri operatori. Un conto &egrave; battezzare un fondo&nbsp;Michelangelo, un altro &egrave; chiamarlo &ndash; chess&ograve; &ndash; Globale! L&rsquo;impatto, se mi permette, &egrave; ben diverso.Va da s&eacute; che dietro al nome, per suggestivo che sia, deve esserci la sostanza, che poi sono&nbsp;gli immobili di architettura importanti. Noi ci siamo collocati in questa nicchia costituita dagli&nbsp;immobili iconici come il Fine Arts di Los Angeles o a Roma la Galleria Colonna e il palazzo&nbsp;della Rinascente.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; So che vi fa gola anche la Torre Velasca a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainett<\/strong>i &ndash; Non so se riuscir&ograve; a farcela.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Il Chrysler le &egrave; rimasto, come si dice, sul gozzo.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Diciamo che non &egrave; detta l&rsquo;ultima parola.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Se ho capito bene, lei sostiene che vi sia coerenza tra il suo lavoro e le sue passioni,&nbsp;un filo rosso che lega entrambe: la bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Io piuttosto direi che il filo rosso &egrave; riconducibile al collezionismo. L&igrave; s&igrave; che&nbsp;conta la bellezza legata alla rarit&agrave;. Un principio base dell&rsquo;economia dice che le cose pi&ugrave; son rare&nbsp;e pi&ugrave; valgono. Il metterle insieme fa s&igrave; che il valore complessivo sia per&ograve; superiore alla somma&nbsp;degli oggetti. &Egrave; come una collana di perle della stessa dimensione e colore. La collana vale<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">pi&ugrave; della somma aritmetica di ogni perla.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Che relazione c&rsquo;&egrave; tra Sorgente Group e l&rsquo;omonima Fondazione che sua moglie Paola&nbsp;segue con molta dedizione?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; La relazione &egrave; quella che le descrivevo prima: l&rsquo;arte come modo di comunicare.&nbsp;Noi possediamo due tipi di collezioni, una personale che viene dagli anni Trenta e che si&nbsp;chiama &lsquo;<strong>Collezione M<\/strong>&rsquo;, che sta per Mainetti.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Quella avviata da suo padre?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; E che le SS depredarono insieme ai macchinari. La Fondazione &egrave; legata al&nbsp;gruppo e viene utilizzata per convegni, mostre ed eventi, utili per incontrare e interloquire con&nbsp;il mondo finanziario che percepisce immediatamente che ci&ograve; che &egrave; raro vale di pi&ugrave;.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Se ho capito bene, voi avete dato vita a due fondazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; La prima &egrave; per la charity ed &egrave; americana e sostiene la ricerca sull&rsquo; epilessia,&nbsp;mentre la seconda, italiana, si dedica all&rsquo;arte.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Lei &egrave; anche conosciuto come mecenate. Ma un conto &egrave; esserlo negli Stati Uniti, dove&nbsp;si viene invogliati e sostenuti, altra storia &egrave; esserlo da noi dove persino Diego Della Valle non&nbsp;riesce a donare 25 milioni al restauro del Colosseo senza chiedere un grammo di pubblicit&agrave; in&nbsp;cambio.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Diciamo la verit&agrave;: anche da noi ci sono norme che gi&agrave; favoriscono il mecenatismo.&nbsp;Il che non mi ha impedito di apprezzare pubblicamente le recenti iniziative del ministro&nbsp;della Cultura Dario Franceschini. Coloro che sarebbero in grado di fare mecenatismo mostrano&nbsp;una certa riluttanza che nasce dal timore di apparire. Io stesso all&rsquo;inizio, e sto parlando di dodici<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">anni fa, ho dovuto un po&rsquo; violentarmi. La nostra fondazione &egrave; stata riconosciuta dalla Prefettura,&nbsp;ma abbiamo dovuto comunicare tutti gli importi, i fatturati, parlare con gli investitori. Per&nbsp;gli americani vale il contrario: loro amano esibirsi e lo fanno senza nessun problema. Spesso alcuni&nbsp;amici d&rsquo;oltreoceano mi hanno detto: &ldquo;ma tu temi che la gente veda quel che possiedi?&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; E lei cosa ha risposto?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Che era una cosa a cui non avevo mai pensato.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Eppure lei dovrebbe sapere quanto sia forte l&rsquo;invidia sociale, quanto il denaro venga&nbsp;considerato sospetto e i guadagni mai davvero meritati.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; In effetti anche molti imprenditori dimostrano di condividere l&rsquo;idea che la propriet&agrave;&nbsp;&egrave; un furto. Per non parlare dello spettro delle tasse.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Non le sembra paradossale che da noi anche gli industriali partecipino di una cultura&nbsp;che colpevolizza il denaro e la ricchezza?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; &Egrave; un problema che hanno i popoli latini divisi tra cattolicesimo e comunismo,&nbsp;una combinazione&hellip;<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Nefasta, me lo lasci dire. Ma visto che state per presentarvi in Borsa, quali sono gli&nbsp;obiettivi a breve e medio termine che vi siete fissati?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; L&rsquo;obiettivo &egrave; ci&ograve; che abbiamo sempre fatto: creare valore attraverso i fondi.&nbsp;Ora per&ograve; direi che i fondi sono un poco superati per via di una normativa che li ha penalizzati e&nbsp;quindi ritengo che lo strumento della quotazione sia pi&ugrave; agile per continuare a fare quello che&nbsp;abbiamo sempre fatto: comprare immobili di pregio, comprare bellezza, valorizzarla.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; C&rsquo;&egrave; cos&igrave; grande differenza tra fondi e quote azionarie?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; In fondo non c&rsquo;&egrave; una grande differenza. Noi non siamo un gruppo, una azienda&nbsp;famigliare che ha comprato per s&eacute; e che adesso ha deciso di andare in Borsa. Da una decina&nbsp;d&rsquo;anni abbiamo comprato e comprato e ora abbiamo quattro miliardi e mezzo di immobili che&nbsp;non sono tutti nostri, ma dei fondi e quindi vogliamo andare in Borsa perch&eacute; il titolo dell&rsquo;azione&nbsp;&egrave; pi&ugrave; liquido del titolo del fondo. Alla fine, ripeto, non mi pare una grande differenza e infatti&nbsp;i sottoscrittori saranno soprattutto investitori istituzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; E il passo successivo?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Se riesce bene la quotazione in Borsa prevedo un aumento di capitale entro il&nbsp;2015 e poi &ndash; verso il 2016, 2017 &ndash; una quotazione allo Stock Exchange di New York.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>Prima<\/strong>&nbsp;&#8211; Come si sentir&agrave; nel listino italiano che, se posso dire, non eccelle in qualit&agrave;?<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\"><strong>V. Mainetti<\/strong>&nbsp;&#8211; Mi viene da dire: beato l&rsquo;orbo nella terra dei ciechi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valter Mainetti, uomo che ama il bello, &egrave; amministratore&nbsp;delegato di&nbsp;Sorgente Group, specializzato nel settore degli&nbsp;investimenti e della finanza immobiliare con il patrimonio&nbsp;fatto di edifici iconici come il&nbsp;Flatiron a New York, Fine&nbsp;Arts di Los Angeles o la Galleria Colonna a Roma. 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