La rotta tracciata da decenni è la diversificazione rispetto al “core” dei fondi immobiliari. Tra le scommesse anche l’energia verde e l’acquisto di portafogli di crediti deteriorati. 

Quando più di un secolo fa le due famiglie del ramo Mainetti decisero di aprire un ponte tra Roma e New York, forse non pensavano che dalla siderurgia, e in particolare dalle strutture multipiano per i grattacieli, il gruppo sarebbe arrivato a parlare anche di energie rinnovabili e crediti deteriorati ceduti dalle banche in un patrimonio posseduto e gestito da circa 5 miliardi. Sin dalle origini il gruppo Sorgente ha rincorso i cambiamenti, mettendo l’esperienza nell’immobiliare al servizio di una diversificazione che in anni recenti ha portato nel “core” i fondi immobiliari, oggi tra i primi dieci del settore. Una diversificazione fortemente voluta che ha spinto il gruppo a inoltrarsi per primo in alcuni progetti di social responsibility, con tanto di partnership tra pubblico e privato.

È di giugno il lancio della prima fase del suo progetto di business sostenibile, il fondo Sant’Alessio, nato per gestire il patrimonio dell’Istituto Ipab – Centro Regionale Sant’Alessio-Margherita di Savoia per i Ciechi. Con in dote oltre 200 milioni di immobili, il fondo Sant’Alessio punta a ristrutturare e valorizzare alcuni palazzi storici di Roma e beni ricevuti in donazione dall’Istituto per i Ciechi, dalla fine dell’Ottocento, come la tenuta di Presciano a Siena. Il passaggio a questi nuovi settori è in continuità per il numero uno del gruppo Valter Mainetti. «La nostra storia – osserva – è legata al concetto di iconico, dunque di bellezza e unicità. Questi concetti si possono declinare in tante forme. Per questo, pur diversificando il nostro business, il filo conduttore è nella qualità dei progetti. Un fronte per noi importante è quello della sostenibilità sia intesa come compatibilità ambientale, sia intesa come profilo etico del business».

Sulla stessa strada dei progetti etici, è anche la realizzazione in cantiere di una struttura di assistenza residenziale alle porte di Roma, nel Comune di Roviano, in un’area immersa nel verde di proprietà di un altro fondo “di casa”, Donatello Comparto Michelangelo Due. Si tratta di struttura dedicata a persone in stato vegetativo che sarà in grado di accogliere complessivamente circa 70 pazienti non autosufficienti o con funzioni vitali compromesse ed impiegherà circa 80 risorse di personale. A coordinare il progetto dal punto di vista scientifico il professor Giulio Maira, neurochirurgo di fama internazionale.  E’ nato cosi il progetto Sorgente. Dopo l’avvio delle attività dei due rami della famiglia (nel 1910 in Italia e nel 1919 in Usa), nel secondo dopoguerra il salto dalla lavorazione anche artigianale del ferro arriva con gli appalti di grandi impianti tecnologici per conto di committenti pubblici e privati tra i quali il sincrotrone di Frascati, l’Alfa Romeo di Arese, le Acciaierie di Terni e di Taranto.

Negli anni Settanta le varie iniziative immobiliari e di edilizia sociale in Italia e all’estero, per arrivare alla fine degli anni Novanta a una ristrutturazione che guida il gruppo principalmente verso il settore della finanza immobiliare. Nasce così Sorgente Sgr, che dal 2001 ha lanciato 40 fondi. Un patrimonio che porta con sé anche la storia newyorkese nella lavorazione delle strutture portanti in acciaio e la partecipazione alla costruzione di diversi edifici, tra i quali, nel 1923, l’ampliamento del palazzo del New York Stock Exchange su progetto di Trowbridge e Livingstone e nel 1928 la struttura del Chrysler Building di William van Alen. Non a caso oggi nel portafoglio del gruppo fa bella mostra, tra gli altri edifici di pregio, il Flatiron Building (noto come il “ferro da stiro”) accanto alla storica Galleria Alberto Sordi situata nel cuore di Roma.

Dal portafoglio del gruppo è passato poi tra gli altri anche il Chrysler Building a New York (la quota di maggioranza è stata rilevata nel 2005 per 400 milioni di dollari e venduta a 800 milioni nel 2008) e la Queensberry House di Londra (2012-2015). A New York, invece, accanto alla collezione di grattacieli iconici, la holding americana si è dedicata al recupero di complessi immobiliari di un certo interesse, un filone inaugurato negli anni duemila dalla figlia di Mainetti, Veronica, che guida Sorgente Group of America e sta portando a termine la prima riqualificazione di due edifici in Green Street a Soho, poi il “60 White”, un complesso immobiliare storico nel quartiere di Tribeca, trasformato in loft di prestigio. Ma accanto alle collezioni di immobili “unici”, nei fondi si è fatta avanti negli anni la strategia della diversificazione.

Di qui gli investimenti nel risparmio gestito, ma anche nelle infrastrutture (con le centrali idroelettriche), negli alberghi, nelle cliniche e nell’editoria (sono state acquisite testate come Il Foglio Quotidiano, il settimanale Tempi e una partecipazione nella Gazzetta del Mezzogiorno). Ma la passione per la cultura viene declinata anche attraverso una serie di iniziative artistiche, con l’impegno della Fondazione Sorgente Group sostenuta interamente dal gruppo. Una delle ultime frontiere dei prodotti finanziari, invece, riguarda i “crediti non performanti”, per i quali è nato il fondo Pinturicchio. Avviato a fine 2016, il fondo ha già in portafoglio crediti in sofferenza per 16 milioni sui quali sono in corso azioni di recupero, in alcuni casi già concretizzate. Ora l’obiettivo è acquisire portafogli di crediti deteriorati originati da società distributrici di energia e società di credito al consumo: si comincia con valori nominali stimati in circa 50 milioni.

Un’attività, quella del gruppo, rivolta però soprattutto agli investitori istituzionali, come fondi pensione, istituti di credito e casse di risparmio in virtù del fatto che si raggiungono rendimenti superiori alla media del mercato. Come nel caso del fondo Megas, che fra gli immobili possiede la Galleria Alberto Sordi e che rende oltre il 3%. Negli anni passati, il primo fondo istituito, Michelangelo, aveva portato a casa lo storico rendimento dell’8,4% e il fondo Baglioni oltre il 7,6%. Inoltre, per venire incontro ad esigenze di maggiore liquidità dell’investimento è in fase di rilancio Nova Re Siiq, società quotata alla Borsa di Milano recentemente acquisita che punta a posizionarsi come player nel settore Siiq attraverso un piano che prevede aumenti di capitale in 4 anni fino a 400 milioni. Ed è proprio guardando agli obiettivi futuri che si spiega il recente rafforzamento della governance. Gualtiero Tamburini, già presidente di Idea Fimit e Federimmobiliare, ha assunto la presidenza di Quorum, sgr specializzata in progetti di sviluppo ad alto tasso di crescita e operazioni sul residenziale, affiancato dall’ad Claudio Carserà. Inoltre, Giancarlo Cremonesi, a lungo al vertice di Acea, della Camera di Commercio di Roma e presidente di Acer, è il neopresidente di Sorgente Rem, l’azienda di servizi che gestisce gli immobili del gruppo ma anche patrimoni di terzi. Infine, Gaetano Caputi, già direttore generale della Consob, è entrato nel consiglio di amministrazione di Nova Re.


5 (miliardi) il valore del patrimonio immobiliare posseduto e gestito dai fondi e dalle società controllate del gruppo.

230 gli investimenti (in milioni) diretti fatti dal gruppo. Dunque si tratta di risorse impiegate direttamente riconducibili al Gruppo Sorgente e non ad altri investitori.

40 II numero di fondi lanciati a partire dal 2001 dal gruppo. Si tratta di un dato relativo alla situazione aggiornata a fine 2016.

70 Le società del gruppo che contano oltre 800 dipendenti. Sorgente Group Alternative Investment è la società Usa a cui fanno capo tutte le altre holding.

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